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Vino: Italia riconquista leadership mondiale

Roma, 6 settembre 2016

 

Presentate oggi le previsioni vendemmiali 2016 da Unione Italiana Vini, Ismea, Mipaaf

 

"L'Italia si conferma primo produttore di vino al mondo per quantitÓ - commenta il Ministro Maurizio Martina. Un dato importante, soprattutto tenendo conto della grande qualitÓ che sappiamo sviluppare in tutti i territori delle nostre regioni. Ora dobbiamo diventare leader anche per valore. Una sfida alla nostra portata, che vogliamo e dobbiamo vincere insieme ai produttori, continuando a investire su qualitÓ e innovazione. Il Governo fa la sua parte. Nel nostro piano di ricerca per le biotecnologie sostenibili c'Ŕ un Focus specifico dedicato alla vite, cosý come la viticoltura sarÓ protagonista nella crescita dell'agricoltura di precisione in Italia. Agiamo poi sulla semplificazione per le aziende e sul fronte della promozione e della tutela. Anche sul web. Proprio il 9 settembre il nostro Paese sarÓ protagonista sulla piattaforma di e-commerce Alibaba in occasione della giornata dedicata al vino. Un segnale importante che ci dimostra le potenzialitÓ di questo settore e le occasioni da cogliere sui mercati internazionali. Abbiamo un sistema vitivinicolo da oltre 14 miliardi di euro, con un export che nel 2015 ha toccato il record dei 5,4 miliardi e che nei primi cinque mesi del 2016 ha registrato un trend in crescita. Non solo numeri - conclude Maurizio Martina - ma tradizione, legame con il territorio, eccellenza, una biodiversitÓ che vanta oltre 500 vitigni coltivati. ╚ questo che rende il sistema Italia unico al mondo. ╚ su questo che dobbiamo costruire il successo dei prossimi anni".

"Anche quest'anno, il vino italiano conferma la propria leadership mondiale per quantitÓ prodotta - aggiunge Raffaele Borriello, Direttore Generale ISMEA. I dati previsionali ISMEA-UIV indicano una produzione 2016 di 48,5 milioni di ettolitri, in contrazione del 2% rispetto al 2015. La qualitÓ attesa si presenta buona in molte aree del Paese, grazie al favorevole decorso climatico. Ci sono quindi tutti i presupposti affinchÚ, anche la nuova campagna prosegua gli ottimi risultati giÓ raggiunti dal settore negli ultimi anni. Oltre al dato produttivo, ci˛ che appare determinante per le sorti del settore Ŕ il percorso di crescita sui mercati internazionali. Su questo fronte, dopo l'ennesimo record in valore del 2015, esistono margini per guardare con ottimismo anche all'anno in corso visto che i dati dei primi cinque mesi indicano una crescita dell'export sia in volume sia in valore, che lascia presagire il raggiungimento di un ulteriore record in chiusura d'anno dopo quello del 2015".

 

Ismea - UO comunicazione
Enrica Ruggeri, Vanna Sportelli, Andrea Festuccia,  contatta via mail


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