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Crisi, il peggioramento preoccupa l'agricoltura

Roma, 1 marzo 2012

La crisi morde i consumi alimentari e ad accusarne i colpi, risalendo a ritroso lungo filiera, sono anche le aziende agricole, strette tra i costi di produzione sempre pi¨ alti e la domanda di beni intermedi e finali ormai asfittica. I risultati della rilevazione Ismea,condotta a dicembre presso un panel di 800 aziende agricole, delineano uno scenario di generale preoccupazione tra gli agricoltori nel quarto trimestre del 2011, con sfumature pi¨ o meno marcate a seconda del settore di appartenenza .Una tendenza che accomuna tutti gli item esplorati dall'indagine. L'indicatore, che sintetizza i pareri delle aziende su produzione, costi, mercatoe attese sugli sviluppi futuri, ha assunto nell'ultimo trimestre del 2011un valore negativo pari a 0,37 (in un campo di variazione tra -1 e +1), in peggioramento anche sul trimestre precedente.
Sul fronte produttivo, l'andamento della produzione e l'evoluzione delle colture in campo non sono stati giudicate pienamente soddisfacenti dagli operatori, a eccezione del segmento della zootecnia da latte, i cui livelli produttivi sono invece indicati in aumento dagli allevatori. Emerge dai pareri espressi dagli operatori primari anche un incremento dei costi di  produzione sul trimestre precedente, che ha riguardato in particolare le materie prime energetiche, i mangimi e i concimi. Rincari solo in parte trasferiti sui prezzi dei prodotti agricoli,  come si evince dalle dichiarazioni prevalenti degli operatori. L'andamento della domanda Ŕ stato giudicato stabile dal 70% delle imprese, mentre ha prevalso un giudizio negativo presso la restante quota di intervistati. A livello settoriale l'evoluzione congiunturale, sul piano mercantile, Ŕ apparsa pi¨ favorevole per vino e oli confezionati. Bene anche per zootecnia da  latte e carni trasformate. Si rileva, infi ne, che a pesare maggiormente sugli umori degli operatori sono state le incertezze sugli sviluppi del 2012, in una fase ormai di recessione dell'economia italiana e di generale preoccupazione circa l'evoluzione della crisi in Europa e soprattutto nell'Eurozona.

 
 

Ismea - UO comunicazione
Enrica Ruggeri, Vanna Sportelli, Andrea Festuccia,  contatta via mail


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