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Rapporto Ismea sull'assicurazione agricola agevolata in Italia

Roma, 19 ottobre 2010

Ismea pubblica l'edizione 2010 del Rapporto sull' Assicurazione agricola agevolate in Italia, relativo alla campagna del 2009. Lo studio illustra annualmente lo sviluppo del sistema assicurativo agricolo agevolato alla luce dell'evoluzione normativa del settore, riguardante le garanzie assicurative agevolate con contributi pubblici sui premi contro le calamità naturali e le avversità atmosferiche destinate alle colture, strutture aziendali e produzioni zootecniche. il rapporto fornisce un'analisi dei dati assicurativi suddivisi per comparti e aree di intervento, approfondimenti sui premi pagati dagli agricoltori e aggiornamenti sui risultati del Fondo di riassicurazione, gestito da Ismea, giunto ormai al suo sesto anno di attività.

In sintesi, al contrario di quanto avvenuto nel precedente triennio 2006/2008, quando la sostanziale conferma del Piano assicurativo agricolo annuale già precedentemente disposto ha favorito il rapido avvio delle sottoscrizioni agevolate offrendo agli agricoltori la possibilità di conoscere in anticipo il contesto normativo e di individuare la soluzione più vantaggiosa per tutelare il proprio reddito, la campagna assicurativa 2009 ha fatto registrare un avvio incerto a causa del mancato finanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale. Quindi, nonostante la conferma del Piano assicurativo agricolo, l'attività degli operatori di mercato coinvolti ha dovuto affrontare uno scenario più complesso, condizionato pesantemente anche dalla crisi economica che ha determinato, tra l'altro, la significativa diminuzione del valore della produzione agricola (prezzi alla produzione) e una forte contrazione dei redditi agricoli.

Nel complesso,comunque, Ismea ha rilevato solo una lieve riduzione dei volumi assicurativi rispetto alla precedente campagna e un parziale arretramento delle quote di mercato dei contratti più innovativi (pluririschio, multirischio e polizze con soglia). Tuttavia, i principali risultati conseguiti nel corso dell'ultimo quinquennio dalla riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale sono stati tutti sostanzialmente confermati.

In particolare, è importante rilevare il conseguimento sostanziale di almeno tre obiettivi:

  1. l'ampliamento della protezione assicurativa contro eventi atmosferici avversi fino ad alcuni anni fa del tutto, o quasi, esclusi dall'offerta delle compagnie, tramite strumenti innovativi (polizze pluririschio e multirischio); 
  2. l'incremento delle tipologie di produzione assicurate, con coperture agevolate estese alle strutture aziendali, alle produzioni zootecniche di bovini e suini, ed a colture vegetali fino ad alcuni anni fa del tutto escluse;
  3. la diffusione di coperture assicurative agricole agevolate, sia tradizionali sia innovative, in aree territoriali del Paese, come ad esempio la Liguria, dove precedentemente erano del tutto o quasi assenti.
 

I contratti monorischio grandine costituiscono ancora la tipologia prevalente di copertura assicurativa ma, rispetto alla situazione precedente alla riforma del Fondo di solidarietà nazionale del 2004, nel corso della campagna 2009 si è rilevato un sostanziale consolidamento delle polizze pluririschio e multirischio sulle rese. In particolare:

 
  1. le polizze pluririschio per colture vegetali, sono cresciute da una quota di mercato, in termini di valore assicurato, dal 4,7% nel 2002 al 37% nel 2009
  2. le polizze multirischio, del tutto assenti prima del 2003 e con una quota di mercato pari al 4,2% nel 2009.
 

Le tipologie di prodotto assicurate complessivamente nel 2002 ammontavano a 58, mentre nella campagna agevolata 2009 risultano quasi il triplo (154), determinando così di fatto l'agevolabilità della quasi totalità delle colture vegetali, dei sistemi di protezione attiva e degli allevamenti, sia bovini sia suini.

Riguardo l'andamento delle tariffe medie nazionali, si è registrata un'ulteriore flessione, anche se lieve, rispetto al 2008 e, dunque, un'ulteriore riduzione dei costi a carico degli imprenditori agricoli.

La sola Regione senza coperture assicurative agricole agevolate è risultata nel 2009 la Valle d'Aosta, mentre i volumi assicurativi sono concentrati nelle regioni settentrionali del Paese (77% del totale valore assicurato 2009), in particolare in Emilia Romagna (838 milioni di euro di valore assicurato) e Veneto (806 milioni di euro).

 
 

Ismea - UO comunicazione
Enrica Ruggeri, Vanna Sportelli, Andrea Festuccia,  contatta via mail


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