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Ismea, prosegue ad aprile il calo dei prezzi agricoli

Roma,á16 maggio 2016

 

La congiuntura sfavorevole (-0,9 % rispetto a marzo) accentua la tendenza ribassista dei listini agricoli (-13,9% su base annua).L'indice core registra la variazione deflativa dei prezzi pi¨ marcata dal 2010 (-8,7 % annuo).

I prezzi dei prodotti agricoli hanno continuato a scendere nel mese di aprile. L'indice dei prezzi agricoli alla produzione elaborato dall'Ismea ha registrato nel mese scorso un valore pari a 104,2 (base 2010=100), segnando quindi, in seguito all' ulteriore calo congiunturale dello 0,9%, una flessione del 13,9% rispetto al livello dei prezzi di aprile 2015.

La situazione deflativa dei listini agricoli nazionali si riflette, seppur in maniera pi¨ contenuta, nel calo dei prezzi al consumo di beni alimentari e bevande inclusi alcolici, il cui livello monitorato dall' indice FOODXT dell'Istat si riduce dello 0,1% su base annua.
Tale calo Ŕ determinato dalla flessione dei prezzi al consumo dei beni alimentari non lavorati, che in aprile segnano una variazione negativa dello 0,5%, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, nonostante la lieve ripresa sui prezzi di marzo (+0,4%).

L'Indice core - elaborato dall'Ismea escludendo i gruppi di prodotti "ortaggi" e "frutta fresca" - fortemente influenzati da fattori stagionali (e conseguentemente caratterizzati da grandi oscillazioni di prezzo) -á scende a quota 107,7 (2010=100), con una flessione dell'8,7% su base annua.á Si tratta, sottolinea l'Istituto, della variazione pi¨ significativa dal 2010, a conferma dell'accelerazione della tendenza deflativa di fondo dei prezzi agricoli.

Per quanto riguarda i prezzi dei prodotti vegetali, i dati di aprile mostrano una dinamica annua fortemente negativa (-19,2% su base annua), di riflesso ai significativi cali di frutta e olii (rispettivamente -39,6% e -30,3% su base annua) e cereali e ortaggi (-9,3% e -12,5%). Anche in questo mese, l'unico dato positivo su base annua per il comparto vegetale Ŕ fornito dalle colture industriali (8,2%). Su base congiunturale il comparto vegetale non evidenzia, invece, variazioni di rilievo, eccezion fatta per i semi oleosi che registrano un avanzamento dei listini del 6,6% rispetto a marzo.

Anche nel comparto zootecnico, la dinamica annua resta deflativa (-6,5%). Il dato tendenziale riflette, infatti, le variazioni annue negative di tutti i prodotti e, in particolare, delle uova, che cedono il 23,9% rispetto a marzo 2015. Emerge un quadro sfavorevole anche su base congiunturale (complessivamente -1,5%), con flessioni generalizzate in tutte le voci.


Ismea - UO comunicazione
Enrica Ruggeri, Vanna Sportelli, Andrea Festuccia,  contatta via mail


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