Privatizzazione dei terreni pubblici

In relazione alle operazioni per la definizione progettuale e l'attuazione delle privatizzazione dei terreni di proprietà di Enti Pubblici (Regioni, Comuni. ASL, ecc), l'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare - ente pubblico economico) dispone sia della base normativa sia delle potenzialità tecniche e finanziarie per intervenire.

Infatti, all'articolo 3, comma 1, lettera e) del DPR n. 200/01 (recante il regolamento di riordino dell'Ismea a seguito del D. lgs. N. 419/99, che ha disposto tra l'altro l'accorpamento della Cassa per la formazione della proprietà contadina), il Legislatore ha espressamente investito l'Ismea della gestione e attuazione di azioni volte a favorire la privatizzazione dei terreni pubblici suscettibili di utilizzazione agricola.

Attraverso il processo di alienazione dei terreni pubblici l'Istituto, in accordo con le Regioni e gli Enti pubblici interessati ed in base all'articolo 4 comma 4 della legge n. 441/98, svolge quindi la propria funzione di Organismo Fondiario Nazionale (così come stabilito dall'articolo 39 della legge n.153 del 9 maggio 1975) al fine di favorire la realizzazione delle operazioni di riordino fondiario, in particolare per l'insediamento ed il consolidamento dei giovani in agricoltura.

Peraltro, per quanto riguarda in modo specifico l'attività relativa alla dismissione dei terreni di proprietà pubblica, l'Ismea opera da oltre 50 anni attraverso la normativa prevista dall'articolo 13 della Legge 23 aprile 1949, n. 165 e dall'articolo 5 del D.lgs 24 febbraio 1948, n. 114.

Tale normativa (la cui validità è stata confermata con sentenza n. 881/2000 del TAR dell'Emilia Romagna) prevede infatti che gli Enti Pubblici proprietari di fondi rustici di natura patrimoniale da destinare alla formazione della proprietà contadina, possono alienarli alle condizioni previste appunto dall'articolo 13 della legge n. 165/49, ovvero che tali vendite possono avvenire anche per trattativa privata, quando l'acquirente sia la Cassa per la formazione della proprietà contadina (oggi Ismea).

Pertanto, in virtù della base normativa citata in precedenza ed attraverso l'impiego del proprio fondo di dotazione, l'Ismea è legittimamente chiamata ad intervenire in operazioni fondiarie di privatizzazione, in relazione sia alle proprie finalità istituzionali sia in quanto garante in merito alla stima dei valori fondiari (stima adeguatamente demandata ad una Commissione di tecnici designati all'Ente proprietario, dall'Ismea e dagli Organi regionali operanti nel settore della proprietà coltivatrice).

Infatti, Ismea garantisce valutazioni fondiarie oggettive e certificate (attraverso procedure di valutazione tecnico-estimativa trasparenti e standardizzate - certificazione UNI EN ISO 9001:2000), quindi non speculative ma collegate esclusivamente alla produttività dei terreni e alla redditività delle imprese agricole e non ad altre componenti extragricole.

Il ruolo di garante delle operazioni pubbliche nell'ambito del settore fondiario è stato peraltro riconosciuto all'Ismea anche dalla Commissione UE, in quanto con decisione comunitaria n. SG (2001) D/288934 del 6 giugno 2001 è stato approvato il regime di aiuto n. 110/2001, relativo all'attività fondiaria dell'Istituto.

Attraverso tale regime di aiuto vengono stabilite (nel rispetto delle norme comunitarie in materia di orientamenti comunitari relativi agli aiuti di stato) procedure di intervento, livelli di aiuto, massimali di investimento, ecc.

La progettazione di specifici interventi relativi ad aziende agricole di proprietà di Enti Pubblici, richiede una preliminare verifica volta a valutare alcuni aspetti fondamentali per l'intervento Ismea quali ad esempio:

  1. l'attuale stato di conduzione e coltivazione dei terreni;
  2. la possibilità di costituire efficenti unità aziendali da assegnare ai potenziali acquirenti in possesso dei requisiti di legge e delle capacità professionali;
  3. la stima dei valori fondiari e la valutazione degli aspetti tecnici, economici e giuridici.
 

Conseguentemente a tale istruttoria si potrà procedere alla determinazione di acquisto dei terreni da parte di Ismea per la successiva vendita, con patto di riservato dominio e con il pagamento del prezzo a tasso agevolato, nella forma contrattuale del leasing immobiliare, con l'acquisiszione della proprietà con il pagamento dell'ultima rata. Ulteriori specifiche esigenze e/o situazioni operative vengono di volta in volta esaminate congiuntamente agli Enti proprietari e alle Organizzazioni di categoria degli agricoltori, al fine di ottimizzare il processo di privatizzazione dei beni pubblici.