Check up 2013

La competitività dell'agroalimentare italiano - La catena del valore

 

La catena del valore dell'Ismea (CdV-Ismea) ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore agricolo e dall'industria alimentare e acquistati dai consumatori finali, tra coloro che, direttamente ed indirettamente, entrano a far parte del processo produttivo e distributivo.
Il punto di partenza del ragionamento Ŕ la misura del valore che viene attribuito dal consumatore finale ai beni e servizi prodotti dall'agricoltura e dall'industria alimentare, valore che corrisponde alla spesa che il consumatore Ŕ disposto a sostenere. Esso si accresce nelle diverse fasi della filiera, in considerazione del contributo apportato da coloro che partecipano alla produzione, trasformazione e messa a disposizione dei beni, nelle modalitÓ gradite dai consumatori, che sempre pi¨ attribuiscono importanza anche alle componenti di servizio e di immagine incorporate nel bene finale. Tuttavia, se il sistema di creazione del valore Ŕ caratterizzato da un eccessivo numero di operatori che intervengono lungo la filiera, da asimmetrie dovute al diverso potere contrattuale degli attori coinvolti e da una generale bassa competitivitÓ, si generano inefficienze che vanno a detrimento del consumatore finale e che penalizzano gli anelli pi¨ deboli della catena.