Clima di fiducia dell'industria alimentare italiana

II trimestre 2013

Focus sulla congiuntura

In miglioramento la fiducia dell'industria alimentare italiana nel secondo trimestre del 2013. E' quanto emerge dai risultati del Panel Ismea dell'industria alimentare dell'indagine condotta nel mese di giugno. L'indice di clima, seppur ancora negativo e pari a -6,8, risulta in crescita di 8,5 punti sul valore del trimestre precedente e di 4 punti su base annua (il campo di variazione dell'indice è compreso tra -100 e +100). A determinare il miglioramento dell'indice hanno concorso tutte e tre le sue componenti: gli ordini, le attese di produzione e quindi il ridimensionamento delle scorte. Dopo un inizio d'anno davvero difficile per il settore, la fiducia migliora perché il mercato si profila leggermente più dinamico, grazie alla componente estera che continua a controbilanciare l'andamento stantio del mercato domestico. Il buon andamento del mercato di oltreconfine viene confermato dalle stime Ismea relative all'export dei prodotti alimentari italiani (in valore) che indicano per il secondo trimestre dell'anno in corso  un +6,9% su base annua.

I dati ufficiali Istat sulla produzione industriale, disponibili sino al mese di maggio, confermano che i primi mesi del 2013 si sono rivelati difficili per le imprese manifatturiere nazionali: su base mensile, la dinamica di febbraio e marzo si è rivelata infatti negativa e dopo la stasi del mese di aprile solo in maggio si è avuta una leggera ripresa. La produzione del comparto manifatturiero alimentare ha seguito la medesima dinamica sebbene in modo più attenuato, fattore questo che continua ad attestare la migliore tenuta del settore alimentare rispetto al manifatturiero considerato nel suo complesso: in riferimento all'intero periodo gennaio-maggio 2013 la produzione manifatturiera nazionale registra un calo di 4,5 punti percentuali su base annua, a fronte del -0,4% riportato dall'industria degli alimenti, delle bevande e dei tabacchi.

I dati dell'indagine Ismea declinati per settore evidenziano che la maggior parte dei segmenti dell'alimentare hanno registrato un miglioramento della fiducia rispetto al primo trimestre dell'anno, sebbene in diversi casi l'indice continui a collocarsi su terreno negativo (industria molitoria, della pasta, del pane, mangimistica, dell'olio di oliva e della prima lavorazione delle carni rosse e bianche). In tale contesto si contraddistinguono per il loro risultato particolarmente favorevole l'industria vitivinicola, quella della lavorazione ortofrutticola, dei prodotti da forno, del riso, delle acque naturali e delle bevande analcoliche, il cui indice si è collocato su terreno positivo. Di converso, i settori degli elaborati a base di carne, della lavorazione del pesce, dei gelati e dell'industria lattiero-casearia si caratterizzano per un livello particolarmente basso della fiducia e in peggioramento rispetto ai primi tre mesi dell'anno.

A livello territoriale, in tutte le aree del Paese, il clima di fiducia registra un miglioramento rispetto allo scorso trimestre, quantunque solo nelle regioni di Nord Est e del Mezzogiorno l'indice abbia registrato un valore positivo, mentre sia rimasto negativo nel Nord Ovest e al Centro.

 

L'indagine completa, comprensiva di grafici e tabelle è disponibile in PDF