Pubblicazioni - Fiori e piante

Filiera Fiori e piante - edizione 2001

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Il valore complessivo della produzione (piante, fiori e vivaismo) ha superato nel 2000 i 4.700 miliardi, in ripresa rispetto al 1999 e in linea con i due anni precedenti. Il comparto risente di un forte aumento della competitività sul fronte dei prezzi sia in Italia che in Europa che si avverte soprattutto nei conti con l'estero peggiorati significativamente nel 2000.

Nel 2000 l'incremento della Plv, in base a stime Ismea, è stato quindi del 7% e con riferimento al solo comparto di fiori e piante diviene dell'8%. Questo miglioramento non dipende da un maggior livello produttivo ma da un incremento generale dei prezzi favorito anche da una contrazione dei volumi disponibili di fiori recisi.

In quest'ultimo anno vi è stata infatti una diminuzione delle produzioni floricole (Plv a valori costanti -2,3%) notevole in alcune importanti regioni tra cui Liguria e Toscana. L'aumento dei costi del gasolio che ha influito sia sulle produzioni che sul trasporto della merce, è stato un deterrente allo sfruttamento delle serre sia del centro-nord che nel Sud. Inoltre eventi meteorologici straordinari hanno determinato un forte calo delle attività in Liguria. Anche in Toscana e in Campania, la poca remuneratività di alcune colture floricole ha dirottato i produttori verso colture diverse, nella prima, mentre nella seconda regione per alcune specie (gladioli, crisantemi, gerbere, e in parte garofani) il mancato riscaldamento ha ridotto drasticamente le disponibilità e ritardato la ripresa primaverile delle piante.

L'analisi della tabella degli indicatori evidenzia l'evoluzione degli ultimi quattro anni: dopo il miglioramento dei saldi con l'estero nel 1999 vi è un deterioramento nell'ultimo anno da ascrivere alle motivazioni più avanti esposte (vedi cap. n. 3). Rispetto al 1997 il saldo normalizzato (saldo rapportato alla somma di import e export in percentuale) è diminuito di tre punti e la copertura dell'import di ben sette punti percentuali. La stessa propensione all'export migliora ma contemporaneamente si accresce la spesa sui mercati esteri per cui il corrispondente indice passa nel primo caso (propensione all'import) da 13 a 17% e nel secondo dal 16% del 1997 al 20% del 2000. Il grado di apertura di conseguenza aumenta al 19%.

Nel rapporto "Filiera floricola 2000" vi si trova un aggiornamento di tutte le statistiche all'anno 2000, commentate in tre capitoli: il primo apre una panoramica su tutti i principali paesi produttori di fiori e piante, soffermandosi poi: 

  1. sui paesi a livello europeo e extra europeo che risultano più dinamici come investimenti colturali o come consumi;
  2. sull'andamento degli scambi intra Ue in relazione al quadro economico mondiale;
  3. sulle evoluzioni più recenti riguardanti la normativa degli scambi;
  4. sui processi di joint ventures e le fusioni e acquisizioni tra aziende e gruppi non esclusivamente del comparto florovivaistico
 

Nel secondo si analizzano, il mercato nazionale nelle sue componenti strutturali (le aziende) ed economiche (le produzioni), mentre nel terzo, gli scambi dell'Italia con l'estero evidenziano le differenze tra le categorie che compongono la bilancia economica del settore.

Il rapporto si conclude con una monografia "sullo stato della ricerca nell'innovazione di prodotto" che prevede una disamina dei programmi più importanti in atto presso le strutture della ricerca pubblica e presenta i risultati di un'indagine sull'attività di costituzione di nuove varietà di fiori recisi in Italia, le tendenze e le opportunità di valorizzazione del prodotto.