Clima di fiducia dell'industria alimentare italiana

I trimestre 2013

Focus sulla congiuntura

Ancora in flessione la fiducia dell'industria alimentare italiana nel primo trimestre del 2013. L'indice si attesta sempre su valori negativi, risultando pari a -15,3 (il campo di variazione dell'indice Ŕ compreso tra -100 e +100), perdendo 2 punti sul valore registrato nel trimestre precedente e oltre nove punti su base annua. Questo Ŕ quanto emerge dall'indagine congiunturale trimestrale condotta da Ismea nel mese di marzo presso le imprese del panel dell'industria alimentare.
A determinare il peggioramento del clima di fiducia sono stati i giudizi sugli ordini e quelli sulle scorte di magazzino, che non sono stati bilanciati dal miglioramento dei giudizi sulle attese di produzione. I dati ufficiali Istat sulla produzione industriale ad oggi disponibili rivelano di fatto un peggioramento del settore manifatturiero nel complesso, ma un lieve miglioramento del comparto alimentare: nel dettaglio, nei primi tre mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, l'indice di produzione risulta in calo di 4,5 punti percentuali per l'intero manifatturiero, mentre cresce di 0,6 punti percentuali nel settore alimentare. In quest'ultimo caso la produzione alimentare risulterebbe essenzialmente trainata dal mercato estero (le esportazioni di prodotti alimentari nel primo trimestre del 2013 sono cresciute del +6,9% su base annua, secondo i dati Istat), dato che i consumi delle famiglie in ambito nazionale sono in flessione.
A livello settoriale, dall'indagine Ismea sul clima di fiducia Ŕ emerso che la maggior parte dei settori sta attraversando una congiuntura negativa (valore dell'indice negativo e variazione assoluta congiunturale anch'essa negativa) o in peggioramento (valore dell'indice positivo e variazione assoluta congiunturale negativa). L'unico segmento, il cui clima di fiducia Ŕ di segno positivo e risulta sostanzialmente in linea con lo scorso trimestre, Ŕ quello dell'industria dolciaria, sospinto da un miglioramento dei giudizi sulle scorte di magazzino.
A livello territoriale, la fiducia dell'industria risulta essere negativa in tutte le aree del Paese, ma con diverse intensitÓ: pi¨ negativa nelle regioni di Nord-Ovest, quindi in quelle del Mezzogiorno, del Centro e di Nord-Est. Dal confronto con l'indice del trimestre precedente, emerge una flessione soprattutto per le imprese del Sud, un calo di circa un punto per le due aree Nord del Paese e di converso un miglioramento di 1,5 punti per l'area del Centro.
Infine, i dati rilevati nell'ambito dell'approfondimento trimestrale sull'andamento dell'offerta dell'industria alimentare agli inizi del 2013 hanno evidenziato un atteggiamento prudenziale delle imprese: il 68% delle imprese interpellate si dichiara intenzionato a mantenere inalterato il piano di produzione, senza apportare sostanziali modifiche al livello di manodopera occupata; un altro 19%, invece, programma interventi di ridimensionamento nel corso del 2013, che comporterÓ nella maggior parte dei casi una riduzione della manodopera. Tale quota, peraltro, risulta in crescita di dieci punti percentuali rispetto alla rilevazione dello scorso anno.
Per quanto riguarda gli investimento in innovazioni di processo e di prodotto, che saranno realizzate dal 25,4% degli operatori, i segmenti maggiormente propensi sono risultati quelli delle acque naturali, delle bevande analcoliche, della dolciaria, dei prodotti da forno e del pane. In questi segmenti l'innovazione si impone come un requisito fondamentale per mantenere e potenziare le proprie quote di mercato.
La sola innovazione di prodotto Ŕ risultata pi¨ diffusa tra gli operatori (intende realizzarla il 34,6% degli operatori intervistati) e questa viene prescelta maggiormente, oltre che dai segmenti appena citati, anche da quello degli elaborati di carne. La sola innovazione di processo, tipologia di investimento alla quale spesso le imprese ricorrono per conseguire dei risparmi sul fronte dei costi produttivi, invece, Ŕ molto diffusa anche nel settore vinicolo.

 

L'indagine completa, comprensiva di grafici e tabelle Ŕ disponibile in PDF