News mercati - Fiori e Fronde

News n. 5 Settimane n. 9 e 10 dal 25 febbraio al 10 marzo 2013


Mercato Nazionale e mercato estero

Nelle due settimane in esame le condizioni climatiche su tutto il territorio nazionale sono state pessime; le previsioni meteorologiche non annunciano un miglioramento dell'attuale condizione ed è difficile dare anticipazioni per il periodo di Pasqua, che interesserà l'ultima settimana del mese di marzo. Le piogge distribuite su tutta la penisola hanno limitato la quantità di luce e ritardato, in alcuni casi, le produzioni del periodo. Il ritardo delle produzioni ha condizionato l'offerta, che è stata inferiore in linea tendenziale. Argomento clou delle due settimane è stato l'8 marzo, giorno della festa della donna, in cui la domanda è stata discreta, anche se l'effetto traino degli acquisti, per i vari prodotti, come lilium, rose, viole, tulipani e gerbere è stato dato dalla commercializzazione della mimosa. I prezzi, in relazione alla scarsa disponibilità di merce, sono stati in larga parte superiori a quelli dello stesso periodo del 2012; questo ha in parte compensato la scarsità dei prodotti e consentito di ottenere alcuni risultati positivi nei fatturati. A questa settimana positiva ha contribuito in modo sostanziale il buon andamento del mercato olandese; le aste infatti hanno avuto una settimana importante trainata dalla festa della donna e dalla festa della mamma in Inghilterra. La crescita dei prezzi olandesi ha spinto i grossisti italiani a privilegiare il mercato nazionale aumentando il livello degli scambi e le quotazioni. Il livello del commercio dei fiori in Italia è tuttavia in una situazione piuttosto critica; le analisi condotte a livello settimanale ed i dati consuntivi, anche se a volte positivi, vengono decisamente ridimensionati dai dati statistici che provengono dal mercato. Indubbiamente le strutture più organizzate riescono a contenere meglio gli effetti della crisi, cercando di garantire al prodotto uno sbocco al mercato, ma le condizioni del tessuto produttivo sono piuttosto difficili; più di un produttore è costretto alla chiusura e non basta una settimana positiva per pareggiare i bilanci negativi. I ritardi di produzione potrebbero addirittura impattare il mercato di pasqua con un ulteriore aggravio del risultato economico del trimestre.


 

La nota di mercato completa, corredata di tabelle e grafici è disponibile in pdf