Indagini di clima - La congiuntura Agricola

I trimestre 2012

 

La congiuntura agricola nazionale nei primi tre mesi del 2012 ha registrato un lieve miglioramento. Questo il risultato che emerge dall'indagine qualitativa condotta presso il Panel Ismea delle aziende agricole nel mese di marzo 2012.

I dati preliminari sul PIL appena divulgati dall'Istat e relativi al primo trimestre dell'anno attestano la buona tenuta dell'agricoltura rispetto agli altri settori produttivi nazionali e confermano l'andamento del settore primario registrato nel 2011 (+0,3% su base annua l'incremento del valore aggiunto ai prezzi di base registrato nel 2011dalla branca agricoltura a valori concatenati).

In base ai pareri degli operatori del Panel Ismea, i livelli produttivi di questo primo trimestre dell'anno sono risultati complessivamente allineati a quelli dello scorso anno; solo nel settore delle erbacee e delle legnose alcune imprese hanno lamentato degli scostamenti negativi, imputando alla rigidità delle temperature del mese di febbraio e al successivo periodo di siccità le cause del calo produttivo. Allo stesso tempo, gli operatori hanno palesato il disagio per l'ulteriore incremento congiunturale dei costi - specie in riferimento alle voci energetiche (carburanti ed energia elettrica) e a quelle per concimi e mangimi - non sempre accompagnato da un contestuale o quantomeno adeguato aumento dei prezzi di vendita, fenomeno questo che finisce con l'incidere negativamente sul profilo economico e finanziario delle imprese agricole.

Seppure ancora distanti da giudizi complessivamente positivi, rispetto agli ultimi tre mesi del 2011 è migliorata l'opinione degli agricoltori del Panel circa l'andamento del loro settore e dell'economia nazionale, nonché le loro aspettative sull'evoluzione a breve dell'economia del Paese. Sugli affari poi delle loro imprese, gli operatori si sono rivelati più ottimisti, riguardo sia al presente sia al futuro, specie nel settore vitivinicolo.

Infine, dall'approfondimento trimestrale dedicato all'evoluzione colturale dei cereali, degli ortaggi, delle patate e delle piante fruttifere, si evincono delle attese di sostanziale stabilità per la produzione complessiva annua. Riguardo la zootecnia da latte, malgrado le buone prestazioni di mercato di alcuni formaggi (parmigiano reggiano, grana e pecorino romano), il segmento del latte alimentare e del latte destinato alla trasformazione ha d'altronde manifestato qualche difficoltà, che a partire dal calo dei consumi è stata ravvista nella flessione delle vendite, nel calo dei prezzi e nel contestuale incremento dei costi di produzione.


 

L'indagine completa, comprensiva di grafici e tabelle è disponibile in PDF