Vini - Studi di settore

Vini a Denominazione di Origine - Struttura, produzione e mercato

Struttura e produzioni

Accanto alla forte crescita del numero di riconoscimenti dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica, nel 2010 è aumentata anche la produzione di vini Doc-Docg (+2,4%) e Igt (+3,3%). Una produzione che complessivamente sfiora i 30 milioni di ettolitri e che rappresenta circa i 2/3 del vino italiano. I volumi produttivi, sia per le Doc-Docg che per le Igt, sono ancora molto concentrati su poche denominazioni. A contribuire all'incremento della produzione di vino nel 2010 sono stati soprattutto, tra le Doc-Docg, il Prosecco, il Conegliano Valdobbiadene, e le Doc Piemonte ed Asti, mentre tra le Igt spiccano i forti incrementi delle indicazioni geografiche Salento e Puglia.

Mercato all'origine

Dopo due anni di flessione dei listini, il 2011 ha segnato una decisa ripresa delle quotazioni all'origine di tutto il settore vinicolo, compreso il segmento delle Doc-Docg. Questo grazie soprattutto all'incremento della domanda estera e alla sostanziale tenuta di quella interna. L'indice Ismea dei prezzi all'origine segna, infatti, un +11% sul 2010, determinato maggiormente dai rossi (+20%) che
dai bianchi (+6%).

Domanda interna ed estera

Negli ultimi anni la decisa flessione del consumo interno di vino comune, e del vino nel complesso, e la lenta crescita di quello dei vini al vertice della piramide qualitativa ha fatto sì che il segmento delle Doc-Docg raggiungesse in termini assoluti quello composto da vini comuni e Igt. Il fenomeno comunque rilevante è la costante diminuzione della domanda interna. Nel 2011, analizzando i dati delle vendite nei format della Distribuzione moderna, si evidenzia un -1% dei volumi totali accompagnato da un +1% della spesa. Scendendo nel dettaglio dei singoli segmenti si evidenzia che le Doc/Docg hanno sostanzialmente tenuto i livelli dello scorso anno con un +1% degli incassi, mentre le Igt hanno perso in volume quasi il 3% a fronte di una tenuta degli introiti. Se il mercato interno mostra continui segnali di debolezza quello estero offre molti spunti di ottimismo sia per il settore vinicolo nel complesso che, più in particolare, per i segmenti dei vini Dop (Dog+Docg) e Igp (Igt). Il 2011, infatti, è stato l'anno delle esportazioni record per il vino italiano sia in volume (+9%) che in valore (+12%). In questo contesto molto favorevole i vini Dop hanno mostrato una progressione del 4% in volume e dell'8% in valore. Ancor più positiva la performance dei vini Igp il cui export in volume è arrivato a sfiorare i 6 milioni di ettolitri (+9%) per un corrispettivo che ha superato il miliardo di euro (+13%).

 

L'indagine completa, comprensiva di grafici e tabelle è disponibile in PDF