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Ismea, avanza all'estero il made in Italy agroalimentare

Roma, 24 febbraio 2012

 Altro anno molto positivo per le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani. I primi undici mesi del 2011 hanno fatto registrare un incremento in valore dell'8,5%, consolidando l'ottima performance del 2010 (+11,3%). 
Un risultato - commenta Ismea - che conferma l'importante contributo offerto dalla domanda estera a sostengo del settore agricolo e alimentare nazionale, in un momento di forte stagnazione dei consumi interni.
 

A brillare in questo 2011 sono state in particolare le esportazioni di vino che hanno messo a segno un nuovo record storico, con un progresso su base annua di oltre il 13%.
 

Tra i prodotti pi¨ rappresentativi del made in Italy, emerge una crescita moderata per il comparto frutticolo (+2,4%), grazie soprattutto alle mele che hanno controbilanciato il forte calo delle esportazioni di frutta estiva e agrumi.
 

In netto recupero dopo due anni negativi, i flussi oltrefrontiera di pasta, che hanno fatto registrare  nel periodo gennaio-novembre un pi¨ 7,4%. Tra i formaggi e latticini, che nel complesso replicano il successo del 2010 con un +16%, sono i formaggi grana (Grana padano e Parmigiano reggiano) e il Gorgonzola a registrare gli incrementi pi¨ significativi, rispettivamente del 22% e del 14%. Da segnalare anche l'inversione di tendenza del Pecorino/Fiore sardo, in ripresa del 6,7%. 
 

I prodotti da forno e quelli della salumeria, entrambi in crescita di oltre il 7% sempre nei primi 11 mesi dello scorso anno, proseguono la tendenza positiva che, seppure pi¨ marcata nel 2010, non aveva conosciuto arresti neanche durante la crisi del 2009.
 

L'olio di oliva incrementa le vendite all'estero del 7% rispetto a un 2010 giÓ particolarmente  positivo, mentre si delinea un bilancio piuttosto deludente per gli ortaggi freschi. Il comparto, sottolinea l'Ismea, ha accusato un calo del 9,6% delle esportazioni, di riflesso sia agli esiti produttivi non soddisfacenti, anche in conseguenza del clima, sia all'allarme e-coli che, seppure in un periodo limitato, ha fortemente condizionato le spedizioni verso importanti sbocchi commerciali.
 

Tra i principali Paesi di destinazione dell'agroalimentare tricolore, i dati del periodo gennaio-novembre 2011 indicano aumenti dei flussi in valore verso la Germania (+5,4%), la Francia (+9,2%) e il Regno unito (+2,8%), con un incremento medio nella Ue del 6,7%. Cresce a ritmi pi¨ sostenuti la domanda nei Paesi extraeuropei (+13,5%), tra i quali spicca soprattutto il ruolo degli Stati Uniti (+10,8%).

 
 

Ismea - UO comunicazione
Enrica Ruggeri, Vanna Sportelli, Andrea Festuccia,  contatta via mail


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