Pubblicazioni - Cereali e colture industriali

L'approvvigionamento dell'industria molitoria

 

Pubblicazione  Ismea - Italmopa (giugno 2011)

 

Introduzione

L'industria molitoria italiana costituisce indubbiamente un settore strategico e "di cerniera" nella filiera nazionale del frumento. Tutt'altro che un banale prodotto trasformato, farine e semole - derivati dalla trasformazione del frumento tenero e del frumento duro - sono alla base dei prodotti della nostra alimentazione e simboli del Made in Italy, come pasta e pane, alfieri della dieta mediterranea, ma anche dei prodotti dolciari.

L'Italia vanta un'antica tradizione di eccellenza nel settore molitorio. Nonostante il processo di macinazione, basato soltanto su interventi di natura fisica, sia fondamentalmente invariato da più di un secolo, l'industria molitoria, grazie ad un ampio utilizzo di automatismi, è una realtà tecnologicamente avanzata e al passo con sfide complesse per tutta la filiera alimentare.

L'industria molitoria italiana è tuttavia chiamata, da diversi anni, ad affrontare nuove sfide riconducibili in primis alle proprie politiche di approvvigionamento in materia prima frumento. Il quadro evolutivo dell'approvvigionamento di frumento dell'industria molitoria italiana evidenzia una strutturale dipendenza dal prodotto estero sia nel caso del frumento tenero, sia nel caso del frumento duro, dipendenza riconducibile anche alle criticità di natura competitiva e organizzativa della produzione nazionale.
Il crescente squilibrio - di natura strutturale - tra offerta e domanda di materia prima a livello internazionale costituisce indubbiamente fonte di preoccupazione per il settore molitorio nazionale ma anche per un Paese, l'Italia, tradizionalmente deficitario in materia prima e pertanto particolarmente esposto a misure restrittive del commercio internazionale che potrebbero essere assunte dai Paesi esportatori.

Con l'obiettivo di individuare le principali problematiche inerenti l'approvvigionamento dell'industria molitoria, il presente lavoro analizza la struttura della filiera del frumento in Italia e l'evoluzione delle principali variabili produttive e commerciali nel breve e nel lungo periodo.
 
Vengono, inoltre, esaminati i principali punti di forza e di debolezza della fase agricola e della prima trasformazione industriale. In questo modo, viene ribadita la strutturale dicotomia esistente tra fase primaria, caratterizzata da un'offerta fortemente polverizzata, da un incostante livello qualitativo e da una sempre più incerta redditività, e quella dell'industria che, invece, necessita di un costante approvvigionamento di granella, sia in termini quantitativi sia qualitativi.
 
Tale dicotomia può essere mitigata solo attivando un processo di integrazione tra le due fasi. Appare sempre più urgente, quindi, sostenere processi di aggregazione dell'offerta, attraverso forme di integrazione tra gli operatori della filiera, con il fine ultimo di valorizzare la granella di frumento nazionale.

 

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