Studi di settore - Fiori e piante

Il florovivaismo in Italia nel 2010

 

SINTESI DELLE PRINCIPALI DINAMICHE

L'anno 2010 in base ai risultati del monitoraggio Ismea della filiera del florovivaismo riflette ancora i forti condizionamenti sulla scelta degli investimenti e sulle vendite delle aziende de-terminati dalla crisi economico-finanziaria internazionale iniziata oltre due anni fa.

Le indicazioni dell'indagine qualitativa Ismea presso il panel di aziende della produzio-ne e i principali mercati di scambio inducono a stimare un calo del valore delle vendite complessive rispetto al 2009, nonostante la parziale ripresa della domanda estera, sia di fiori sia di piante, alberi e arbusti. Nel caso del reciso sono stati rilevanti i consumi stagnanti non-chÚ una diminuzione dei volumi prodotti. Per le piante, in vaso, alberi e arbusti l'influenza del clima sulle produzioni di pien'aria e la lentezza degli scambi sul mercato interno e estero hanno causato un aumento delle scorte o del prodotto invenduto.
 
I dati provenienti dal panel dei garden center (canale al dettaglio) del Nord Italia confer-mano l'evoluzione poco soddisfacente registrata presso le aziende di produzione di piante, alberi e arbusti soprattutto nel secondo semestre: le vendite in valore sono infatti diminuite del 5%, su base annua.
 
Negli scambi con l'estero, un progresso delle importazioni di prodotti florovivaistici propor-zionalmente maggiore delle esportazioni ha comportato una lievissima decurtazione del saldo positivo. In ogni modo, le spedizioni sia di fiori recisi sia di piante, alberi e arbusti si sono sviluppate per livelli molto positivi.

Infine gli acquisti di prodotti florovivaistici in base ai dati del panel Ismea-NielsenCra hanno registrato una ulteriore contrazione tendenziale della spesa delle famiglie italiane di fiori, piante, alberi e arbusti anche se di entitÓ inferiore a quella registrata nel 2009 (-2% contro -4%).

 

Lo studio completo, comprensivo di grafici e tabelle Ŕ disponibile in PDF