Settori
IV trimestre 2009
Al fine di monitorare la dinamica congiunturale e tendenziale delle principali variabili economiche relative al mercato dei prodotti ittici è stata attivata un'indagine Ismea rivolta alle imprese di pesca e di acquacoltura. Essa viene condotta con cadenza trimestrale presso un Panel di 350 imprese di pesca e 250 imprese di acquacoltura, ed ha lo scopo di raccogliere informazioni qualitative sull'andamento dell'economia nazionale e del settore ittico, sull'evoluzione di vendite, costi e prezzi e sulle aspettative a breve riguardo all'economia nazionale e alle vendite.
L'indagine trimestrale Ismea su un campione di imprese di pesca e di acquacoltura pone in evidenza una situazione in genere negativa, con segnali di peggioramento rispetto al trimestre precedente, relativamente al contesto del settore, al rapporto con il mercato e ai costi di produzione. Il quadro, come già si era riscontrato con le rilevazioni precedenti, sembra assumere toni maggiormente pessimistici nell'attività di pesca rispetto al settore dell'acquacoltura.
In effetti, le opinioni espresse dalle imprese di pesca delineano un quadro insoddisfacente, se il confronto avviene con lo stesso periodo dello scorso anno, e addirittura preoccupante, se confrontato con i tre mesi estivi del 2009. Tutto ciò in riferimento all'economia generale e a quella del settore, così come relativamente alle vendite, ai prezzi di vendita e ai costi dei prodotti e servizi acquistati. Anche le previsioni degli operatori della pesca relative al primo trimestre dell'anno in corso sono peggiori di quelle raccolte tre mesi indietro, per ciò che concerne l'economia in complesso. Qualche spiraglio sembra invece aprirsi sulle previsioni delle vendite aziendali, con giudizi sempre insoddisfacenti ma in leggero miglioramento. Non si può comunque dimenticare che il termine di paragone è il livello decisamente depresso del IV trimestre 2009.
Parzialmente migliore è il quadro che si può delineare a partire dalle risposte delle imprese di acquacoltura. Le opinioni relative alle vendite e ai prezzi di vendita sono negative, ma non con la stessa entità che caratterizza le aziende di pesca. Medesima affermazione vale per i pareri sull'evoluzione dei costi, che proseguono l'andamento altalenante dell'ultimo anno. Coerentemente con le valutazioni espresse relativamente all'evoluzione degli ultimi mesi, anche le previsioni delle vendite aziendali per il primo trimestre 2010 sono improntate a una prevalenza delle opinioni pessimistiche.
L'indagine comprensiva di grafici e tabelle è disponibile in PDF