4 febbraio 2010
Migliora, per il terzo trimestre consecutivo, la fiducia degli operatori dell'industria alimentare italiana. Nel quarto trimestre del 2009, l'indice si attesta a -1,2 (l'indice varia tra -100 e +100) e guadagna quasi due punti sul valore del trimestre precedente, confermando, seppur in maniera meno marcata, l'andamento positivo registrato nel secondo e terzo trimestre dell'anno. Lo rileva l'ISMEA, nell'indagine trimestrale condotta su un panel di circa 1.200 operatori dell'industria di trasformazione alimentare.
Anche i risultati del Focus on sugli effetti della crisi economica, attestano un'attenuazione delle difficoltà degli operatori rispetto allo scorso anno. La contrazione della domanda nazionale si conferma quale principale conseguenza della crisi, mentre a cambiare nel 2009, secondo l'indagine Ismea, sarebbe l'atteggiamento delle imprese. Si fa spazio, infatti, tra gli operatori una strategia di rilancio della domanda, attraverso interventi di ampliamento del portafoglio clienti e ricerca di nuovi mercati di sbocco sul territorio nazionale ed estero. Contestualmente è stata rilevata anche una mitigazione delle difficoltà di accesso al credito.
Tornando al clima di fiducia del IV trimestre, dall'analisi delle tre componenti dell'indice, spiega ISMEA, emerge che sul miglioramento del sentiment dell'industria alimentare nell'ultimo trimestre dell'anno, hanno influito i giudizi positivi sul livello corrente delle scorte e degli ordinativi e le attese di produzione prudentemente positive per il primo trimestre del 2010.
Diverso il quadro che emerge dall'osservazione dei dati medi annuali. Il 2009 si rivela complessivamente difficile per la fiducia dell'industria alimentare italiana, il cui indice medio (-6,3) ha perso 5 punti sul valore corrispondente del 2008, risentendo del negativo andamento che ha caratterizzato i primi tre mesi del 2009, in termini di contrazione degli ordini e accumulo delle giacenze.
Nel dettaglio dei singoli comparti, l'anno è risultato più favorevole per l'industria delle acque naturali e delle bevande analcoliche e per l'industria della pasta; negativo, invece, per l'industria mangimistica. Nel quarto trimestre, il miglioramento della fiducia ha interessato soprattutto l'industria del riso e dei prodotti da forno. Particolarmente negativa, invece, la congiuntura del settore dell'olio d'oliva.
I dati rilevati nell'ambito dell'approfondimento trimestrale sull'andamento della commercializzazione delle industrie alimentari hanno infine messo in evidenza uno scenario complessivo sofferente, nell'ambito del quale la solida tenuta di mercato delle imprese agroalimentari nazionali (valutata in termini di concorrenza rispetto ai diretti concorrenti) nel corso del 2009 è apparsa indebolita dalla caduta della domanda conseguente alla crisi, che ha comportato una riduzione del fatturato.
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