Roma, 1 febbraio 2010
In un quadro di generale miglioramento del sentiment della GDA rispetto al 2008, l'indice ISMEA che misura il clima di fiducia degli operatori registra un'adeguamento al ribasso per il secondo trimestre consecutivo
È un bilancio nel complesso soddisfacente quello che emerge dalle quattro indagini trimestrali che ISMEA ha condotto nel 2009 presso un panel di operatori della GDA (Grande Distribuzione Alimentare), anche se, nella seconda parte dell'anno, sui giudizi sembra avere pesato l'eccesso di ottimismo con cui la distribuzione aveva affrontato il primo semestre.
In media l'indicatore del clima di fiducia del 2009 assume valore positivo e superiore rispetto all'anno precedente. In netto miglioramento sono infatti i giudizi sull'andamento delle vendite e sulle aspettative di vendita a breve termine, anche se i dati relativi agli ultimi due trimestri evidenziano un progressivo ridimensionamento dell'indice.
A pesare di più sull'umore delle aziende nell'ultimo trimestre del 2009, è il peggioramento delle attese di vendita riferite ai primi mesi del 2010, in parte ascrivibili al fisiologico contenimento degli acquisti alimentari del periodo post-natalizio. Del tutto speculare il giudizio sulle vendite, che risulta positivo ed in aumento nel IV trimestre per effetto della più alta propensione agli acquisti che precede le festività di dicembre. A tal riguardo il confronto con l'analogo periodo del 2008, evidenzia un giudizio delle aziende nettamente più favorevole a fine 2009 (+25 punti il saldo delle risposte relative alle vendite).
In riferimento alle diverse tipologie di punto vendita, il bilancio dell'intero 2009 indica che l'andamento positivo della fiducia ha interessato maggiormente i Supermercati (+5,0 l'indice medio) e i Minimarket (+3,8), e meno gli Ipermercati (+0,9).
A livello settoriale, invece, quello che emerge dai risultati delle indagini trimestrali ISMEA del 2009 sono le buone performance di vendita degli ortofrutticoli (sia i freschi che i biologici e IV e V gamma) e delle bevande (acqua minerale, succhi di frutta e birra),mentre carni (fresche e trasformate) e uova risultano i settori più penalizzati.
A livello territoriale, sempre prendendo in considerazione l'intero anno 2009, il grado di fiducia risulta positivo in particolare nel Centro (+10,5) e nel Nord Ovest (+8,3). Rimane negativo, anche se in miglioramento, l'indice nel Mezzogiorno (-4,7).
Infine, è da evidenziare come il diffuso ricorso alla leva promozionale (98% delle aziende del panel) generi volumi di vendita pari al 30% del totale (in aumento del 3% rispetto al 2008).