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Aspetti strutturali e di mercato nel comparto dei vini Doc-Docg

 

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L'Ismea ormai da alcuni anni segue, nell'ambito del suo Osservatorio sui prodotti a denominazione di origine, il settore dei vini di qualità (vini DOC, DOCG e IGT).

Il presente Rapporto rappresenta la continuazione di quello precedente in cui si è effettuato un approfondimento sulle realtà vitivinicole di qualità delle singole regioni, analizzandone il loro posizionamento sul mercato nazionale e individuando diversi "modelli" vitivinicoli nelle varie aree del paese.

Il Rapporto, redatto con la collaborazione della società AGER, in un primo capitolo riporta la situazione aggiornata delle denominazioni e l'evoluzione nel del quadro strutturale nazionale sulla base dei dati ufficiali disponibili e delle rilevazioni Ismea. Riguardo ciò, un'apposita indagine Ismea, svolta presso le Camere di Commercio, ha consentito di disporre di rilevazioni più puntuali che hanno fornito dati maggiormente dettagliati sia a livello regionale che provinciale.

Nel secondo capitolo si scende nel dettaglio regionale, osservando più analiticamente la situazione e l'evoluzione del comparto vitivinicolo di qualità a livello locale. Come nella scorsa edizione del Rapporto, ciò è stato possibile anche grazie al supporto di indicatori che hanno delineato i differenti orientamenti delle regioni verso la vitivinicoltura.

Il terzo capitolo, come lo scorso anno, in una prima parte esamina ed aggiorna l'andamento dei consumi domestici di vini Doc secondo i dati del Panel Ismea/ACNielsen.
Rispetto alla precedente edizione, inoltre, illustra, la percezione, il comportamento e gli orientamenti del consumatore-tipo di vini Doc e Docg, grazie ad un'indagine quali-quantitativa svolta da Ismea nel corso del 2006, che ha consentito anche di delineare diversi "profili" di consumatore di vini a denominazione di origine. Il capitolo, inoltre, analizza anche le politiche e le strategie messe in atto dal trade nella commercializzazione dei vini di qualità, evidenziando tra l'altro la loro più o meno forte presenza in assortimento e le modalità di differenziazione espositiva.

L'ultimo capitolo, infine, analizza lo stato dell'arte della normativa e l'andamento del mercato dei vini vqprd in alcuni importanti paesi europei (Francia, Germania, Spagna), in cui vi è la tendenza da parte delle Istituzioni e della domanda, come avviene del resto nel nostro paese, a favorire il prodotto di qualità a scapito di quello indifferenziato.