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Analisi del costo e della redditività della produzione del latte in Italia - Indagine 2007

 

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L'analisi dei costi di produzione del latte, svolta da Ismea in collaborazione con il Crpa e l'Unalat, interessa i principali distretti produttivi italiani e ne mette in evidenza le grandi differenze nei sistemi di produzione adottati, nei costi e nella redditività delle aziende.

Il 2006 ha posto fine ad un periodo di stagnazione per il settore latte: il prezzo del latte alla stalla, così come dei derivati, ha iniziato verso fine anno a risentire positivamente dei rincari provenienti dai mercati internazionali proseguendo poi nel corso del 2007 fino ad arrivare a quotazioni record. Tuttavia, nello stesso tempo, anche i prezzi degli input produttivi hanno iniziato un trend esponenziale soprattutto per quanto riguarda gli alimenti zootecnici. Tale dinamica ha così condizionato i bilanci delle aziende da latte consentendo soltanto a quelle dalla struttura economica più flessibile di rispondere positivamente agli input provenienti dal mercato. Un fattore che in molti casi ha aiutato i bilanci aziendali, determinando il miglioramento degli indicatori di redditività rispetto al 2005, è dato dalla voce contributi, che a partire dal 2006 si è arricchita della componente relativa ai premi comunitari e dai ricavi proveniente dalla vendita della carne.

La metodologia adottata per il calcolo del costo di produzione rende possibile il confronto con la struttura dei costi di altri paesi europei appartenenti all'associazione European Dairy Farmers. Da tale confronto a livello europeo si evince come i ricavi delle aziende italiane restano mediamente superiori a quelli degli altri campioni di aziende, grazie ad una migliore remunerazione del latte. Tuttavia, in tutti gli altri paesi si ha una maggiore incidenza sui ricavi totali della produzione di carne che compensa, in parte, la differenza di prezzo e raggiunge valori particolarmente elevati in Francia (5,6 euro/100 kg di latte). Nel complesso, nonostante le nostre aziende siano meno competitive riguardo ai costi, i principali indicatori come il reddito familiare degli allevamenti e la remunerazione per ora di lavoro impiegata in azienda non si discostano molto da quelli degli altri paesi della Ue.