Studi di settore

Commercio estero: le dinamiche della bilancia ittica

Analisi dei flussi interscambio nel periodo gennaio-ottobre 2005

Analisi dei flussi di interscambio

Prosegue il trend negativo della bilancia ittica nei primi dieci mesi del 2005: il commercio con l'estero di prodotti ittici (pesci, molluschi e crostacei) ha riportato un deficit pari a 2.326 milioni di euro, con un
peggioramento dell'8,7% rispetto allo stesso periodo nel 2004. Considerando anche gli scambi di oli e grassi, farine e prodotti non destinati all'alimentazione umana il saldo negativo aumenta di poco: 2.374 milioni di euro. Insieme ad un esborso complessivo di 2.751 milioni di euro hanno fatto riscontro 378 milioni di euro di incasso. In volume, il saldo negativo Ŕ aumentato del 6% (raggiungendo le 701mila tonnellate): si conferma il livello nettamente superiore delle importazioni pari a 826mila tonnellate rispetto a quello delle esportazioni, di poco superiore alle 125mila tonnellate.
Un'analisi dei dati relativi al commercio con l'estero suddivisi per tipologia merceologica continua a mettere in evidenza un trend di maggiori importazioni rispetto alle esportazioni sia per le quantitÓ che per il valore generato: considerando le tre categorie di pesci, molluschi e crostacei si evidenzia un trend di crescita del saldo negativo, salvo delle eccezioni di riduzione per i "pesci secchi, salati o in salamoia, affumicati" e per le "preparazioni e conserve di molluschi", che in ogni modo hanno un ridotto peso sul totale del deficit della bilancia ittica.

 

Lo studio completo, comprensivo di grafici e tabelle Ŕ disponibile in PDF