Studi di settore

Bilancia ittica: il 2006 si apre con un deficit di 203 milioni di euro

Gennaio 2006

 

Nel gennaio 2006 la bilancia commerciale del settore ittico italiano ha presentato un deficit pari a 199 milioni di euro ed ha registrato un peggioramento pari al 10,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale risultato discende dalla differenza tra esportazioni ed importazioni di pesci, molluschi e crostacei con esclusione delle transazioni di oli e grassi, di farine ed altri prodotti non destinati all'alimentazione umana per i quali si è rilevato un disavanzo commerciale di 3 milioni di euro, ma con un miglioramento del 10% rispetto a gennaio 2005. Secondo i dati forniti dall'Istat, gli scambi nternazionali del nostro paese hanno comportato un esborso pari a 229 milioni di euro per l'importazione di prodotti ittici a fronte di un flusso finanziario in entrata di soli 26 milioni di euro per l'export.
Pertanto, il deficit dell'intera bilancia commerciale ittica si è attestato a quota 203 milioni di euro. La capacità competitiva del settore ittico italiano si è presentata debole anche in termini di tonnellaggio visto il divario tra la quantità di prodotto importato (66.791 mila tonnellate) e quella esportata (8.356 mila tonnellate). Il saldo è migliorato in termini di volume del 2,9% rispetto a gennaio 2005 e tale miglioramento è derivato da una flessione delle importazioni (-2,7%) più elevata di quella fatta registrare dalle esportazioni (- 1,3%). In termini di valore, invece, il 2006 si è aperto con un peggioramento del saldo commerciale del 9,8%, per effetto di un sensibile aumento delle importazioni (+9,7%), nonostante si sia verificata anche una crescita delle esportazioni (+9%).

 

Lo studio completo, comprensivo di grafici e tabelle è disponibile in PDF