Pubblicazioni Monografiche

Strumenti per favorire l'accesso al credito da parte delle imprese agricole

 

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Introduzione

In un precedente studio elaborato da ISMEA nel 20041, l'analisi dei punti critici del rapporto tra il mondo bancario e le imprese agricole in ordine all'accesso al credito ha evidenziato l'importanza dell'intervento pubblico per la copertura del rischio di credito e per la riduzione della possibilità di default dei soggetti finanziati, in considerazione soprattutto delle conseguenze dell'applicazione agli affidamenti al settore agricolo del nuovo schema di regolamentazione sulla "Convergenza internazionale della misurazione del capitale e dei coefficienti patrimoniali" redatto dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria nel giugno 2004, noto come Accordo di Basilea 2.

L'esigenza avvertita dai Governatori delle Banche Centrali nel redigere il testo del nuovo Accordo sulla capital adequacy bancaria, ossia sui requisiti patrimoniali delle banche, è stata quella di promuovere l'adozione di più solidi metodi di gestione del rischio da parte degli istituti bancari fondate, in particolare, su una più attenta valutazione del merito creditizio relativo agli "utenti". In tale prospettiva, per le imprese agricole diventa decisiva la possibilità di utilizzare strumenti in grado di garantire una maggiore solvibilità nei rapporti con gli istituti bancari e, al contempo, di qualificare la propria capacità di credito in termini di rating. Nel presente studio si intende valutare se nella vigente normativa nazionale sia dato riscontrare l'esistenza di istituti giuridici che, in linea con quanto stabilito nell'Accordo Basilea 2, valgano quali "tecniche di attenuazione del rischio di credito" per i finanziamenti in agricoltura ed in grado, di conseguenza, di incentivare l'applicazione di una politica di pricing da parte delle banche che tenga in giusta considerazione le garanzie offerte dalle imprese agricole a fronte del credito erogato.
 
 In tale ottica, i recenti interventi normativi che hanno attribuito ad ISMEA un importante ruolo nel campo delle misure finanziarie a sostegno delle imprese agricole possono rappresentare il presupposto tecnico-giuridico sul quale fondare una strategia di nuove relazioni tra il sistema bancario ed il settore primario che scongiuri definitivamente il rischio di marginalizzazione dell'agricoltura sotto il profilo dell'accesso al credito. Il riferimento, in particolare, è a quanto previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, "Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38"2, che disciplina un insieme di interventi da parte di ISMEA a garanzia delle imprese agricole (e della pesca). Gli interventi si sostanziano in garanzie dirette a fronte di finanziamenti bancari a medio e lungo termine concessi in favore delle imprese agricole (e della pesca), in controgaranzie o cogaranzie rivolte ai consorzi collettivi di garanzia fidi che a loro volta siano intervenuti nel rapporto tra banche e imprese agricole consorziate, nonché in controgaranzie o cogaranzie prestate a fondi di garanzia pubblici o privati, anche a carattere regionale, che abbiano effettuato interventi a garanzia degli stessi soggetti.