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Roma, 10 ottobre 2018

 

Ismea: cresce la fiducia degli agricoltori italiani - Agrosserva II trimestre 2018

Il rallentamento del commercio mondiale, registrato nei primi mesi del 2018, sta influenzando negativamente la crescita delle principali economie, mentre appare sempre più concreto il rischio che gli scambi globali e l'attività delle imprese che operano su scala internazionale siano frenati dall'inasprirsi delle tensioni tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali.
In questo contesto, nei primi sei mesi dell'anno il PIL italiano è aumentato dell'1,3%, dopo il +1,6% complessivo del 2017.
Nel settore primario, nel secondo trimestre si evidenzia una ripresa del valore aggiunto agricolo su base annua (+0,3%). Segnali positivi vengono dall'occupazione che aumenta del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; continuano a crescere le imprese giovanili (+5,4%) mentre risulta essere in lieve calo tendenziale (-0,4%) il numero delle imprese agricole registrate nel Registro delle Imprese.
Si segnala un miglioramento sul fronte del credito al settore primario: lo stock di prestiti oltre il breve termine, in riduzione dall'inizio del 2012, nel secondo trimestre 2018 cresce dello 0,5% su base annua.
Dal lato della domanda, nei primi sei mesi del 2018 si osserva un rallentamento della crescita sia in ambito nazionale, che estero. La spesa delle famiglie, trainata soprattutto dai prodotti confezionati, cresce infatti dello 0,9% su base tendenziale, dopo il +3,2% già registrato nell'intero 2017. Gli scambi con l'estero agroalimentari mostrano un aumento delle esportazioni del 3,1% su base annua, dopo il +6,8% del 2017. La crescita nel primo semestre è comunque sintesi di un calo delle esportazioni del settore primario (-3,8%) dovuto principalmente alle minori disponibilità interne di ortaggi e frutta fresca (in valore rappresentano il 70% dell'export) e di un incremento di quelle dell'industria alimentare (+4,6%).
Anche il mercato alla produzione evidenzia una considerevole crescita: nel periodo aprile-giugno l'indice dei prezzi all'origine dei prodotti agricoli elaborato dall'Ismea (anno base 2010), ha toccato 122 punti, con un aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2017.
Grazie alla spinta di quanto sin qui osservato, nel secondo trimestre del 2018 la fiducia degli agricoltori italiani aumenta notevolmente rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, quando era stata influenzata negativamente dall'andamento climatico anomalo.

 
 
 

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