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Roma, 31 maggio 2018
 

ISMEA, Italia spaccata a metà sui consumi alimentari

Corrono i consumi alimentari al Centro e al Nord, mentre flette la spesa al Sud. Tra i trend emergenti il food delivery sempre pi¨ in espansione

 

Cresce, ma non al Sud, la spesa alimentare delle famiglie italiane nel primo trimestre del 2018. ╚ la fotografia che emerge dalla consueta indagine ISMEA - Nielsen  sui consumi alimentari domestici, da cui si evince un incremento dell'1,4% degli acquisti in valore su base annua, sintesi di un andamento fortemente disomogeneo tra le diverse aree del Paese. Ai ritmi di crescita sostenuti del Centro Italia (+5,6%), Nord Est (+5%) e - in misura minore - del Nord Ovest (+3,3%) si contrappone infatti una flessione dell'1,1% nel Mezzogiorno.
 
Quanto alla composizione del carrello della spesa i primi tre mesi del 2018 vedono un deciso balzo in avanti del comparto dei proteici, con una crescita a doppia cifra della spesa per le uova (+19%), un aumento di quasi il 5% delle carni (sulla scia di un 2017 in ripresa) e un pi¨ 2% dei prodotti ittici. Meno bene i lattiero caseari (+0,7%) che scontano la perdita di appeal di prodotti tradizionali come il latte fresco e gli yogurt.

Per gli ortaggi, le elaborazioni ISMEA indicano una contrazione della spesa del 4,5% di riflesso a un andamento flessivo dei prezzi medi di quasi tutte le referenze. Stabile la spesa per la frutta, e in lieve aumento quella per i derivati dei cereali (+0,8%).

Relativamente al vissuto e agli stili di vita dei consumatori emergono indicazioni interessanti. Segnano una crescita importante tutti quei prodotti rivolti a un consumatore con specifiche esigenze di salute, di efficienza fisica, di lifestyle, di responsabilitÓ sociale o di intolleranze, quei prodotti cioŔ che certificano direttamente sulla confezione la loro peculiaritÓ (Bio, Veg, Ricco in.., Senza...). In quest'ambito i Millenials (la generazione fino a 34 anni di etÓ) risultano particolarmente sensibili ai prodotti "Cruelty free" e rispettosi di altri temi etici, mentre per i "Baby boomers" (50-64 anni) e per i "Great gen" (over 65), risultano pi¨ attrattive le certificazioni legate alla provenienza e al metodo di produzione, quindi il segmento "Bio" e "DOP".

Sempre tra i trend emergenti, trovano pi¨ spazio nel carrello della spesa, prodotti legati alla cucina di altri Paesi come zenzero, curcuma, salse di soia, spaghetti di soia, tortillas, quinoa, che riflettono un consumatore sempre pi¨ multiculturale e attratto dai cibi etnici.

Quanto ai canali di vendita, infine, i dati Nielsen confermano la competizione esercitata dai canali digitali su quelli tradizionali. Dall'indagine emerge infatti che l'8% degli italiani (pari a circa 4.4 milioni di individui), ha utilizzato nel 2018 almeno una volta al mese i servizi on line di "Food Delivery" (consegna del cibo a casa cotto o in forma di spesa). Un'abitudine che coinvolge prevalentemente i consumatori nella fascia di etÓ 25/34 anni.